Stick per volare: qualche idea per i settaggi e un’idea per l’X52 Pro

2
1370

Prima versione, Novembre 2020.

Premessa

Carissimi lettori, carissime lettrici, il buon NebelNexus non si è perso apposta per dimostrare la bontà dei suoi metodi di orienteering. Molti impegni, tra cui anche la follia di voler imparare a pilotare gli elicotteri di ArmA, mi hanno tenuto lontano dal proporre nuovi articoli, anche se ho fatto del mio meglio per correggere le bozze di quelli dei colleghi. Da questo punto di vista, mi associo a Rawinput per ringraziare UncleBob, che con le sue idee e i suoi progetti inarrestabili non ha mai lasciato il blog a bocca asciutta. Proponendomi di terminare la prima serie sull’orienteering in capo all’anno, ecco intanto un articolo frutto delle mie follie elicotteristiche.

ArmA, il paradiso dei key bindings

Che giochiate alla serie ArmA dai tempi del gloriosissimo OFP o l’abbiate provato da qualche ora, conoscerete certo due verità “di fede”. La prima: lagga anche sui computer della NASA. La seconda: ha una marea di tasti da usare. Nel primo caso, può aiutare solo la religione, in qualunque dei due sensi di marcia la si voglia adoperare. Nel secondo, i numerosi tasti e le combinazioni sono comunque tutti racchiusi nel range della tastiera, e prima o poi s’impara il grosso dei tasti del gioco base. Giusto in tempo per imparare le altre decine di tasti richieste dalle nostre care mods!
Se poi vogliamo avventurarci nel fantastico (ed autolesionistico) mondo del pilotaggio degli elicotteri, magari anche col sistema di volo avanzato, stick e manetta sono, a seconda dei casi, utili o indispensabili. Ecco allora che, rimediato l’occorrente, si va nel panico pensando di dover impostare tutto, o quasi tutto.

Per questo voglio qui presentare la configurazione con la quale utilizzo il mio X52 Professional per il pilotaggio dei velivoli ad ala rotante. È chiaro che questo setup ha una certa specificità, riferendosi ad un prodotto specifico; credo di poter ritenere, però, che la guida sarà utile, almeno come base, anche per altri tipi di flight stick. Ciò, se non altro, per prendere maggiore coscienza di quali siano veramente i tasti che è bene avere a portata di joystick. Resta inteso che questa configurazione è sempre un work in progress, e mi riprometto di aggiornare l’articolo in caso di cambiamenti importanti.

Ringraziamenti

Potrei dire che la maggior parte dei settaggi venga dall’esperienza dei molti mesi passati a pilotare nelle serate di clan. Non sarebbe del tutto esatto. Voglio infatti anzitutto ringraziare il buon EagleFlying, che mi ha istruito nella masochistica arte del pilotaggio su ArmA consigliandomi anche sui settaggi. Una menzione anche al perfido Xagrem, collega nel brevetto e nelle sventure annesse, con cui spesso ci siamo confrontati sui tasti. Questo dimenticando, comunque, che l’elicottero di per sé già vola per miracolo…e naturalmente, grazie ai 9GU, perché se ho potuto fare il pilota virtuale è grazie a loro.

Qualche consiglio universale sui settaggi

Prima ancora di andare nello specifico, voglio qui fornire qualche breve dritta essenzialmente universale. Qui, come nel resto dell’articolo, menzionerò spesso la “manetta”, che si riferisce al componente fisico, ma resta inteso che su ArmA la usiamo per controllare il collettivo. Dunque:

  • Nulla vieta di impostare i comandi direttamente dall’apposito menù di ArmA. Personalmente, però, trovo che sia molto più comodo ed ordinato utilizzare un profiler apposito. Si tratta, sostanzialmente, di un programma che permette di emulare tasti della tastiera (e combinazioni di questi) grazie a tasti del joystick. L’X52 Professional viene fornito con un profiler proprietario Logitech; qualunque altro joystick, però, può benissimo essere usato con JoyToKey, un profiler generico e shareware per cui si trovano molte guide in rete.
  • Se usate un profiler per emulare tasti della tastiera col joystick, assicuratevi di usare sempre delle macro. Evita molti casini in cui ArmA non riconosce bene gli input, soprattutto in caso di combinazioni di tasti.
  • Affinché un joystick sia riconosciuto subito da ArmA, deve essere collegato e riconosciuto dal PC prima di avviare il Launcher. A livello tecnico, infatti, quando avviamo il Launcher è come se avessimo già avviato il gioco. Nulla però vieta di connettere il joystick a gioco già avviato. Perché ArmA lo riconosca, basta andare nel menù, poi Controlli > Controller > Aggiorna (refresh) . Non appena il joystick compare nella lista, è pronto per essere usato o impostato.
  • Per un bug (rari su ArmA, no?), impostare i comandi con la tastiera avendo un joystick connesso crea qualche problema. Nello specifico, il gioco riconosce bene i tasti del joystick, e quindi se vogliamo assegnare, ad esempio, JOY1, lo premiamo e assegna solo quello. Se però impostiamo o ridefiniamo qualche tasto della tastiera, il gioco riconosce sempre come attivo l’input di qualche tasto del joystick. Di conseguenza, non riusciamo a impostare mai un singolo tasto della tastiera, perché in automatico viene schiaffato in combinazione col joystick. Non serve chiudere il gioco e staccare l’USB del joystick in preda alla disperazione. Dopo esserci passato mille volte, ho scoperto che dal menù dei controller (vedi sopra) basta disabilitare temporaneamente il joystick. Non dimenticate poi di riabilitarlo!
Il controller disabilitato sarà elencato in grigio, mentre quelli attivi, come qui si vede, sono scritti in bianco.
  • Volando in elicottero non abbiamo bisogno di usare molti tasti che sono invece indispensabili giocando in fanteria. Per fare un esempio, se voliamo usando solo stick e manetta, possiamo togliere tasti come WASD, Z ed X, Q ed E dalle impostazioni. Tutti questi tasti li possiamo reimpiegare sfruttando il profiler.

Quali comandi è utile avere sul joystick?

Normalmente, nelle serate piloto l’elicottero deputato al CAS. Non è raro, però, che mi trovi a pilotare anche elicotteri da trasporto. I miei settaggi, almeno per ora, non sfruttano tutti i tasti offerti dal joystick. Inoltre, sono pensati per permettermi di usare anche l’indispensabile Task Force Radio; pur essendo ovviamente usata in missione, invece, non ho sentito per ora il bisogno di configurarlo anche per ACE.

Nella mia esperienza, ecco un riassunto delle funzionalità più importanti:

  • Un tasto per le contromisure. Configuratelo prima ancora di configurare i comandi di volo primari. Non scherzo.
  • I controlli di volo primari (ciclico, collettivo, pedali anticoppia). Nel menù delle impostazioni, bisogna fare attenzione a impostare entrambi gli assi della “manetta” alla voce Collettivo (analogico) e non semplicemente Collettivo. Nulla di particolare da dire sul ciclico. Un buon settaggio dei pedali anticoppia è essenziale se si vola in modello avanzato senza autotrim (compensatori automatici). Io ho investito in una pedaliera esterna, che trovo la scelta in assoluto più comoda per me. Molti però si trovano benissimo sfruttando la rotazione dello stick che l’X52, come molti altri, permette. Qualcuno potrebbe trovare, come me, scomodissimo quest’utilizzo e preferire, se non si dispone di pedaliera, sfruttare una coppia di tastini, magari sulla “manetta”.
  • Una maniera per scorrere il menù delle azioni (quello che usualmente compare in basso a sinistra dello schermo) e selezionare l’azione prescelta. Su alcuni elicotteri serve poco, ma altri, soprattutto quelli moddati, hanno spesso funzionalità aggiuntive richiamabili da questo menù. Qualche volta si può anche impostare dei tasti, cosa che conviene sempre.
  • Un set di tasti per controllare la visuale, o, se si dispone di una qualche forma di head tracking, per gestirlo (di solito basta un tasto per centrarlo e uno per disattivarlo temporaneamente). Io uso il sistema di head tracking con Arduino discusso dal buon Bob, e ho impostato i tasti necessari da Open Track. Senza head tracking, la scelta migliore è solitamente utilizzare il POV hat dello stick. Il sistema di ArmA non è utilissimo a tal proposito, e forse è meglio spendere del tempo per cercare di emulare il mouse con il POV, così da sfruttare poi la visuale libera attivabile con doppio Alt in gioco. In questa categoria è utile far rientrare anche un modo per gestire lo zoom.
  • Un modo di comunicare almeno su due canali della radio a lungo raggio (primario e aggiuntivo) e due canali della corto raggio (primario e aggiuntivo). A seconda delle maglie radio impiegate e delle unità in gioco, potrebbe anche essere utile avere un modo rapido per ciclare più canali radio. Per il momento, non ne ho mai sentito il bisogno.
  • Se si usa il sistema di volo avanzato senza autotrim, un tasto per trimmare e uno per reimpostare il trim.
  • Più o meno comodi, a seconda del pilota e del tipo di elicottero e opreazione, sono infine tasti per gestire varie azioni secondarie. Tra queste, abbassare e sollevare il carrello laddove sia retrattile, accendere e spegnere il motore, agganciare e sganciare il carico sospeso, e poco altro.
  • Se si sfruttano elicotteri come il Little Bird, dove al pilota è demandato anche l’uso delle armi di bordo, servono alcuni altri settaggi. Oltre all’ovvio tasto per sparare, almeno un tasto per ciclare fra le armi. ArmA, nel menù comandi, permette anche di definire tasti rapidi per ciclare rapidamente fra tipologie diverse (“gruppi”) di armi. Ad esempio, possiamo passare rapidamente dal cannoncino ai razzi. Non è precisissimo (per esempio, nel gruppo “razzi” sono presenti tanto i guidati quanto i non guidati), ma è meglio di niente.

Veniamo ora alla mia configurazione. Nota bene: quando si parla di tasti, si fa riferimento alla nomenclatura riportata su stick e manetta fisici, non a tasti emulati. Si dà per scontata una minima confidenza col profiler e con le combinazioni col pinky, di cui si può trovare molto online.

La mia configurazione per l’X52: tasti dello stick

  • La colonna di comando è ovviamente impiegata per il controllo ciclico. Come anticipato, non uso la rotazione (il giorno che sarà possibile anche su ArmA, valuterò di usarla per controllare la vera manetta dell’elicottero).
  • Il tasto classificato come C sullo stick è da me impiegato per lanciare le contromisure. La combinazione di quel tasto più il pinky, permessa dal profiler dell’X52, invece, serve a ciclare tra varie contromisure, ove disponibili. Volo praticamente sempre col pollice destro adagiato sul tasto, pronto a chaffare come se non ci fosse un domani (che di solito, in effetti, non c’è).
  • Del POV principale utilizzo il comando SU per centrare l’head tracking e quello GIÙ per disattivarlo. DESTRA e SINISTRA servono, rispettivamente, per ciclare fra i pannelli (GPS, assistente per lo sling load, radar) di destra e di sinistra. Pilotando elicotteri da trasporto trovo utilissimo il pannello che permette di vedere il numero di passeggeri, perché mi fa capire rapidamente quando tutti sono imbarcati o sbarcati. Ciò simula il rapporto reale fra crew chief e pilota.
  • Il tasto indicato come B sullo stick, facilmente raggiungibile dal pollice, lo uso per trimmare. Quello indicato come A, meno a portata di pollice, per resettare il trim.
  • Del POV secondario, quello a sinistra del tasto FIRE (che non uso), sfrutto al momento solo DESTRA, per ciclare fra le armi. In pratica, emula il tasto F. Non ho finora avuto bisogno di impostare gruppi di armamenti perché pilotando l’Apache posso usare, se proprio va bene, solamente i razzi non guidati. Col tasto apposito, quindi, più che ciclare arma, ciclo modalità di fuoco (un razzo alla volta, tre alla volta, e così via).
  • Il grilletto anteriore dello stick è da me sfruttato, abbastanza ovviamente, per sparare. Come ho detto sopra, non uso invece il tasto FIRE, per me scomodo da raggiungere. Tecnicamente il grilletto consterebbe di due comandi (uno attivato premendo più leggermente, l’altro premendo a fondo), ma su ArmA è scomodo e inutile, per me, sfruttarli.
  • Infine, la serie dei tre switch alla base dello stick. Del primo uso il premere in su (T1) per abbassare o sollevare il carrello. Il premere in giù (T2) serve invece ad attivare o disattivare i freni dei carrelli, per gli elicotteri che ne sono muniti. La mia malata ossessione per l’air taxi fa il resto. Del secondo switch, uso solo il premere in su (T3) per accendere o spegnere il motore. Del terzo switch non ho ancora trovato un buon uso.
Schema riassuntivo. Non sono indicate le combinazioni col pinky, ma queste hanno sempre attinenza col tasto primario.

La mia configurazione per l’X52: tasti della “manetta”

  • La “manetta” è da me impiegata per il controllo del collettivo. Poiché è fisicamente posizionata sulla scrivania davanti a me, mi trovo più comodo, contrariamente all’uso reale, a incrementare il valore del collettivo allontanando da me la manetta e diminuirlo avvicinandola a me. Ma un giorno UncleBob progetterà un cockpit full real per l’Apache…
  • Il tasto indicato sulla manetta come D serve a comunicare sul canale principale della lungo raggio. La combinazione di quel tasto con il pinky, sempre tramite profiler, mi fa comunicare sull’aggiuntivo della lungo raggio.
  • In maniera assolutamente speculare, il tasto indicato sulla manetta come i (tasto clutch) mi fa comunicare sul primario della corto raggio, e la combinazione col pinky sull’aggiuntivo della corto. Per poter profilare questo tasto sull’X52 bisogna preventivamente andare nel pannello di controllo Windows. Il modo più facile è scrivere nella barra di ricerca joy.cpl ed aprire il file; conviene poi farsene un collegamento rapido sul Desktop. Una volta lì, basta selezionare il joystick, cliccare su Proprietà e, nella tab MFD, togliere la spunta ad Abilita il Clutch mode.
  • Il piccolo tastino sul lato destro della manetta, di default impostato per cliccare, lo impiego per ingaggiare o disingaggiare l’autolibrazione (autohover). Non lo uso molto, perché in volo avanzato non fa magie. Però può essere comodo in situazioni di sling load complesse, o per far sbarcare i passeggeri con la tecnica del fast rope.
  • Il tasto indicato come E sulla manetta, troneggiante ma scomodino da raggiungere, lo uso per agganciare o sganciare il carico sospeso.
  • Lo slider presente sulla manetta lo impiego per zoomare. Pur disponendo di head tracking, infatti, mi trovo più comodo così, anche negli altri simulatori di volo che gioco. L’impostazione esatta da configurare è Zoom In (continuo) e Zoom out (continuo).
  • Nella parte posteriore della manetta, poco più sotto rispetto al POV hat di questa (che non uso) c’è una rotellina. Questa si può anche premere, e conta come comando separato. Perciò ho impostato (direttamente dal menù dei comandi di ArmA, è meglio) la rotella per scorrere nel menù delle azioni e il clic della rotella per usare l’azione selezionata. ArmA permette anche di avere un tasto per eseguire l’azione predefinita, che trovo scomodissimo e generatore di confusione, ragion per cui l’ho privato di key binding.

Considerazioni finali

L’X52 è davvero un buon joystick, e permette di avere a disposizione un numero elevato di tasti. Almeno nel mio caso, come avrete potuto leggere, non utilizzo poi troppi tasti, e probabilmente, magari usando un profiler esterno, sarebbero impostabili anche su altri joystick. C’è da dire che io non trovo troppo scomodo mollare per qualche secondo la “manetta” e, all’occorrenza, premere un tasto sulla tastiera. Tuttavia, quest’azione si limita all’utilizzo di tasti assolutamente secondari, come quelli per accendere le luci, o nel rarissimo caso in cui debba accedere all’interfaccia di ACE.

Col presente setup mi trovo assolutamente comodo, non impazzisco a cercare i tasti e quelli assolutamente essenziali sono richiamabili senza togliere mano da “manetta” e stick. Mi auguro di essere stato d’aiuto a chi cerchi una base per impostare il proprio stick e, naturalmente, è benvenuto ogni confronto.

Buon volo, almeno finché non saltano fuori le contraeree, e alla prossima!

2 COMMENTS

Comments are closed.