Joypad per volare: qualche idea e i settaggi di Nena

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Due mesetti fa, ho scritto un articolo sui joystick per il volo in ArmA, concentrandomi sull’X52 che utilizzo. Devo dire che l’articolo ha riscosso un buon successo. Sempre col proposito di far avvicinare al mondo degli elicotteri in ArmA, dunque, intendo quest’oggi parlare del volo tramite joypad. Per far questo, mi sono avvalso della preziosa collaborazione della nostra Nena, che certamente già conoscete dai podcast. Nena ha iniziato a volare in elicottero usando il joypad; ecco dunque qualche considerazione a riguardo ed i suoi settaggi.

Joypad: una buona via di mezzo

Un paio di considerazioni prima di iniziare, come di consueto. Anzitutto, il joypad può costituire un buon modo per approcciarsi al volo se già non si possiede un joystick. La situazione ideale è che ce ne troviamo uno già in casa, magari perché giochiamo anche con una console.

Meglio di niente, qualcuno potrebbe dire. Mi sento però di aggiungere che è molto utile avere un asse per controllare il movimento dell’elicottero, un analogico quindi, rispetto alla tastiera o al mouse. L’analogico permette infatti di gestire meglio il movimento “in profondità” e, io credo, dà maggiore sicurezza e controllo, anche col modello volo di base. Non dobbiamo dimenticare che questo, benché lontano dalle raffinatezze del modello di volo avanzato (per cui segnalo nuovamente questa introduzione), è tutt’altro che arcade. Per quanto, infatti, il modello base faccia tutte le compensazioni in automatico, controllare il movimento tramite analogico dà un feedback assolutamente migliore, rispetto alla tastiera. Non è un caso, del resto, se anche gli HOTAS e le vere barre di comando ciclico sugli elicotteri sono, per così dire, analogiche…

Addentriamoci adesso nel discorso, prima con qualche generalità valida per quasi tutti i joypad, e poi con speciale attenzione ai settaggi di Nena.

Rilevamento dei joypad: su PC…

Molto si può trovare sull’utilizzo dei joypad su PC, e dunque qui ci limitiamo a ripetere un paio di nozioni generali. Che si tratti di un joypad dell’Xbox (360 o One) o del DualShock della Sony, o anche di joypad compatibili, il collegamento può essere via cavo oppure wireless. Precisamente:

  • Con il cavo, siamo in presenza del classico plug and play. Basterà infatti inserirlo in una presa USB ed il PC dovrebbe riconoscerlo in breve.
  • Se vogliamo usare il joypad in modalità wireless, ci sono alcune distinzioni in base al modello. I moderni controller della PlayStation 4 e della Xbox One permettono la connessione tramite Bluetooth. Molti PC, specie i portatili, sono già configurati in tal senso, mentre per altri può servire un adattatore, in nulla diverso da quello che si usa per i mouse wireless. Alcuni PC, inoltre, sono già predisposti per la connessione con il controller Xbox.

NOTA BENE: come vedremo fra un attimo, queste informazioni sono utili per capire come connettere il controller, ma questo non va connesso prima che ArmA 3 sia aperto!

…e su ArmA

Il rilevamento dei joypad su ArmA ha delle “particolarità”, per non dire bug. Se, come abbiamo visto, per i joystick veri e propri non ci sono tanti problemi, per i joypad dobbiamo avere un’accortezza. Il joypad deve essere connesso al PC solo una volta che ArmA 3 è aperto, indipendentemente dal sistema che si usa per la connessione. Connetterlo prima crea dei problemi di mancato riconoscimento.

Fatto questo, dobbiamo recarci nel menù di rilevamento dei contoller. Questo si raggiunge da Opzioni > Controlli > Controller. Basterà cliccare su Rileva e il nuovo controller dovrebbe venir rilevato. Da questo momento in poi i tasti dello stesso saranno rilevati dal gioco e potranno essere assegnati in base alle nostre preferenze

Qualche consiglio sulle impostazioni

Prima di vedere nel dettaglio i settaggi di Nena, diamo un paio di consigli sulle impostazioni:

  • Barra di comando ciclico (per inclinare il muso su, giù, a destra e a sinistra): per il ciclico, come dicevamo, si userà uno dei due analogici. Quale è indifferente, e dipende solo dalla comodità del singolo utente, visto che entrambi funzionano nello stesso modo. Come per il joystick, così anche per il joyapd è importante mappare i due assi per le traslazioni sull’asse y (per inclinare il muso su e giù) e i due assi sull’asse x (per inclinarlo a destra e a sinistra).
  • Barra di comando collettivo (per aumentare e diminuire la quota): nulla vieta, in teoria, di usare un analogico anche per il collettivo. Sia io che Nena, però, riteniamo assolutamente scomodo usare un analogico per il collettivo. L’analogico, infatti, non resta nella posizione in cui lo lasciamo (come succede invece per le manette degli HOTAS) e quindi il controllo diventerebbe assai scomodo, perché dovremmo fisicamente tenere bloccato l’analogico nella posizione desiderata. Sarà dunque meglio usare due tasti del joypad per il collettivo; quali, come sempre, è a discrezione dell’utente. Occorre abituarcisi, ma volendo si potrebbe volare in avanzato gestendo il collettivo con la tastiera o i tasti del joypad. Praticamente è la stessa situazione dei molti piloti virtuali che volano su simulatori come IL2 e DCS utilizzando solo un joystick per controllare l’aeromobile e gestendo la manetta con la tastiera.
  • Pedali (per far ruotare l’elicottero sul proprio asse nei due sensi): anche per i pedali conviene impostare due tasti. Teoricamente si potrebbe usare un analogico, sfruttando magari l’asse destra-sinistra, anche se qualcuno potrebbe trovarsi disorientato. Va anche detto che, col sistema di volo base e con quello avanzato ma con l’autotrim, la pedaliera si usa molto poco. Ben altra storia il sistema avanzato “puro”, senza autotrim: ma per volare con quello sarà bene dotarsi di una pedaliera effettiva.
  • Per tutti gli altri comandi, col joypad come col joystick, bisognerà usare dei tasti, da scegliere in base alle proprie comodità. Non cambiando l’elicottero, non cambiano nemmeno le esigenze basilari e, quindi, per una visione di insieme sulle funzioni fondamentali da impostare rimando senz’altro al mio già citato articolo sui joystick.

I settaggi di Nena

Come il mio articolo sui joystick si concludeva con l’esempio della mia configurazione per l’X52, così in questo presentiamo la configurazione della nostra Nena. Il joypad che lei utilizza è un DualShock 4 della PS4. Come abbiamo fatto per i joystick, anche qui avvertiamo che non esiste la configurazione perfetta, e nemmeno la definitiva. Ognuno deve fare le prove e le valutazioni del caso, nonché i cambiamenti. Risulta tuttavia utilissimo, almeno secondo me, avere qualcosa da cui partire.

Ecco anzitutto una immagine che illustra i settaggi:

In generale, un joypad non ha a disposizione molti tasti, ma c’è tutto quello che può servirci, almeno di base. Come vedete, l’analogico usato è quello di sinistra, mentre sarà la mano destra a gestire quel che riguarda il collettivo (qui indicato per semplicità con aumento e diminuimento quota). Questa è probabilmente la soluzione più comoda per molti. I due pedali sono gestiti con gli indici, rispettivamente su L2 e R2. Sul D-Pad per ora c’è solo il comando per le corde.

Questo è un settaggio molto basilare (Nena si è infatti appena brevettata), ma, come si vede, c’è spazio ancora per vari tasti. In particolare, si potrebbe pensare di sfruttare uno o due tasti del D-Pad per ciclare i pannelli informativi a destra ed a sinistra dello schermo e, magari, sfruttare L1 e R1 per le radio. Ultimo, ma in realtà primo, si potrebbe impostare, magari sempre sul D-Pad, un tasto per le contromisure.

Conviene volare col joypad?

Io potrei partire prevenuto, perché sono poco pratico di joypad e di console. Tuttavia, volendo essere onesti, il joypad è un buon modo per approcciare gli elicotteri se ne abbiamo già uno a disposizione. Come già ho evidenziato, infatti, è assolutamente meglio poter gestire almeno il ciclico con un asse, invece che con dei tasti. Se quindi ci troviamo già in casa un joypad, anche vetusto, è assolutamente una buona idea reimpiegarlo nel modo che abbiamo descritto. Laddove però non ce ne troviamo già uno, io credo che non abbia molto senso acquistare un joypad appositamente per il volo. Volendo approcciare al settore, magari anche al di là di ArmA e quindi approdando a simulatori veri e propri, è abbastanza chiaro come un HOTAS sia d’obbligo. Considerando i prezzi, un buon HOTAS per iniziare non costa poi molto più di un joypad.

Speriamo, come sempre, di essere stati utili e di aver dato un contributo utile a chi voglia avvicinarsi al volo su ArmA. Alla prossima!