Retrogames – tornare a vivere le sale giochi.

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Come sempre, ogni tanto discostarsi dal mondo di ArmA porta i suoi vantaggi, personalmente ne ho la necessità perché mi porta ad apprezzare maggiormente il nostro caro simulatore.

In alcuni articoli ho parlato di periferiche associate ad altri giochi, ma questa volta voglio parlarvi di un mondo, per me magico e nostalgico, che ha caratterizzato la nascita e poi la crescita dei videogiochi e dei simulatori, fino ad arrivare ad oggi, mi riferisco ai Retro Games.

Chi non conosce il famosissimo Super Mario Bros? Oppure Galaga e Arkanoid? Per non parlare di Metal Slug, potrei continuare all’infinito.  Di titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi ce ne sono tantissimi, magari qualcuno li ha solo sentiti nominare perché troppo giovane per averli giocati in sala giochi, altri invece avranno vissuto quei gloriosi anni a buttare monete e gettoni dentro a quelle macchinette, che non avevano nulla a che fare con i video poker o simili di adesso. Erano progettati per divertirsi e non per creare dipendenti dal gioco d’azzardo.

Io ho avuto la fortuna di vivere il momento di massima espansione delle sale giochi, dove ti trovavi con gli amici e ti sfidavi a “chi fa più punti con un solo gettone” o “chi arriva più lontano”. Sapete, spesso mi capita di farmi prendere dalla nostalgia e dalla voglia di giocare a questi titoli.

Ma come farlo? Di emulatori ne esistono di tutti i tipi, per qualsiasi piattaforma e per ogni gusto, che possiamo installare su un qualsiasi PC e giocare, ma volete mettere giocare su un bel cabinato?

Si hai capito bene, un cabinato, con la pulsantiera per due giocatori, alcuni anche a 4, un vetro che ti separa dallo schermo e la gettoniera.

E qua si apre un mondo, perché possiamo partire con la costruzione da zero, oppure possiamo acquistare dei kit di montaggio, sia bartop (praticamente solo la parte superiore) o anche interi cabinet (sono due parti separate composte da bartop e da un piedistallo), oppure la scelta a mio avviso migliore……il restauro di un vero cabinet.

Vecchio cabinet che ho recuperato, prima del restauro

Qualsiasi sia la scelta dobbiamo considerare 2 cose importanti:

  • I kit sono standardizzati, pulsanti e leve si trovano facilmente in internet a prezzi abbordabilissimi, l’unico compromesso potrebbe essere il monitor da installare, che per un kit ti porta necessariamente ad una scelta obbligata, quella decisa dal costruttore del kit. In oltre probabilmente non avrai la gettoniera o se l’avrai sarà di tipo moderno.
  • Se lo costruisci da zero, hai l’enorme vantaggio che lo puoi fare come vuoi, sia come numero di tasti che per dimensioni (magari lo vuoi enorme con un 60 pollici come schermo), l’unico vero limite è lo spazio che hai a disposizione e la manualità e l’attrezzatura necessaria per costruirlo. La gettoniera potresti integrarla recuperando una vecchia gettoniera oppure puoi installarne una moderna
  • Nel caso del restauro ti trovi a metà strada tra i due casi sopra. Avrai sicuramente un limite (neanche troppo grande) sulla dimensione del monitor/schermo. Normalmente riesci ad installare anche un 26 pollici e fidati che è più che sufficiente.

Ti starai chiedendo: “Ma perché insisti con la storia della gettoniera?”. Semplicemente perché, per un nostalgico come me, sentire la moneta che cade nel raccoglitore e sentire il suono dell’aggiunta del credito, è la parte che mi tiene più legato a quel momento della mia vita.

Ora passiamo ai fatti, se ti è venuta voglia di avere un cabinato, negli articoli successivi, cercherò di aiutarti nella scelta dei componenti (scoprirai che sono veramente pochi) e cosa fare per avere un buon sistema.

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